MATERASSINO: TRA PARQUET E SOTTOFONDO, PER UNA POSA FLOTTANTE PERFETTA

Il sistema di posa flottante è una tipologia di posa del pavimento in legno che si basa sull’utilizzo di un materassino interposto tra il parquet e il sottofondo. Questa tipologia di posa è assolutamente necessaria per la posa di pavimenti in laminato e Lvt, ma è idoneo e sicuro anche per la posa di pavimenti in legno stratificati, controbilanciati, con incastri a secco.

Ancora oggi però ci sono tanti pregiudizi sulla posa flottante, tanto da renderle difficile il confronto con la posa incollata.

Incollare è meglio? Non sempre

Ci sono diversi fattori che dovrebbero convincere i committenti, ma anche gli addetti ai lavori, che la posa flottante, se fatta a regola d’arte, è qualitativamente pari a quella incollata, e forse anche consigliata. In situazioni estreme, infatti, può permettere la posa di un pavimento in legno che, invece, con la posa incollata non si potrebbe installare a regola d’arte.

I plus della posa flottante:
  1. Offre stabilità dimensionale ai pavimenti in legno.

Spesso si attribuisce alla posa flottante una scarsa stabilità pensando, erroneamente, che i pavimenti flottanti “ondeggino su e giù” e che si muovano facilmente. Come ben noto, però, tutti i pavimenti in legno hanno variazioni dimensionali che dipendono direttamente dai cambiamenti climatici (temperatura e umidità) dell’ambiente in cui sono stati posati. Se prendiamo in esame un pavimento in legno posato incollato e, uno identico, posato flottante, e li sottoponiamo a forti variazioni di temperatura e umidità nel loro ambiente, otterremo due comportamenti diversi. Nel primo caso (posa incollata) il pavimento, essendo “ancorato al sottofondo” tramite l’adesivo, avrà scarse possibilità di movimento e dovrà di conseguenza liberare le sue energie deformando gli elementi. Nel secondo caso, invece, essendo posato flottante, rimarrà svincolato dal sottofondo e avrà la possibilità di dilatarsi e/o ritirarsi senza deformare gli elementi. Cosa ne conseguirà? Con la posa incollata registrerò, probabilmente, più danni o maggior dispendio di energie per la riparazione del pavimento deformato. Con la posa flottante si verificheranno delle fessurazioni e/o dilatazioni che, con minor sforzo, si sistemeranno. Inoltre, in caso di interventi di ripristino, lo smontaggio degli elementi da una posa flottante risulterà più semplice di quello da posa incollata.

  1. È idonea alla posa su massetto radiante.

Le aziende produttrici di materassini si sono sempre più impegnate, nel tempo, a sviluppare prodotti al passo con le nuove tecnologie del mondo edile. Il pavimento con pannelli radianti è sempre più diffuso, anche nelle ristrutturazioni dove, a volte, si possono sfruttare solo spessori ridotti. La posa flottante su pannello radiante, se fatta con materassini idonei, offre ottime caratteristiche. Come noto, il limite di resistenza termica per un sistema di riscaldamento a pavimento è di 0,15 mq k/w. I materassini studiati per questi casi sono costituiti da materiali termo conduttivi e con densità molto alte. Hanno valori di resistenza termica di 0,01 mq k/w e dunque consentono di mantenere il limite generale di resistenza, rendendo compatibile questo sistema di posa con il riscaldamento a pannelli radianti.

  1. Riduce la “rumorosità” del pavimento.

Come detto, la posa flottante richiede l’installazione dello strato isolante (materassino) tra il pavimento e il sottofondo. Ciò migliora l’isolamento acustico del solaio. Gli adesivi, al contrario, non raggiungono gli stessi livelli di isolamento acustico. Oltre al rumore da calpestio, i materassini, riducono anche il rumore riflesso nell’ambiente.

  1. Garantisce lavorazioni in sicurezza, pulite, semplici, ma soprattutto veloci.

Dal punto di vista applicativo-tecnico la posa flottante è molto più veloce e semplice. Per diversi motivi che elenchiamo di seguito:

Non sono necessari trattamenti di preparazione del sottofondo come consolidanti o graffiature. Detto questo, però, è necessario controllarne sempre la planarità per valutare il rispetto dei limiti della normativa; alcune tipologie di materassino aiutano a livellare leggermente il sottofondo, nel caso in cui presenti asperità o avvallamenti. Con la posa flottante, inoltre, si possono ripristinare quote con autolivellanti ed è possibile posare su sottofondi non ancora asciutti o in presenza di umidità di risalita. In questi casi specifici sarà però necessario posizionare un doppio strato di barriera al vapore con sd maggiore di 100 per garantire la durabilità della pavimentazione posata.

Terminata la posa non sono necessari grossi sforzi di pulizia da residui di colla.

I rotoli/pacchi di materassino sono più leggeri da trasportare.

Il materassino non ha scadenza, è già pronto all’uso e le rimanenze si possono riutilizzare.

Il posatore non entra in contatto con adesivi chimici che, per ottimi che siano, possono avere controindicazioni. Inoltre, le sostanze volatili (VOC) rilasciate nell’aria dai materassini sono minime e, di conseguenza, l’ambiente è immediatamente abitabile dal committente.

Il sottofondo non viene danneggiato. Ciò consente, in futuro, il riutilizzo ottenuto semplicemente smontando tutto il “pacchetto” materassino/pavimento in legno.

La posa flottante può essere realizzata in qualsiasi situazione e su qualunque sottofondo.

Riassumendo un materassino, o meglio, l’azienda che lo produce:
  1. Deve garantire al professionista la migliore scelta per ciascuna specifica posa. Qualche esempio? Posa su sottofondo sconnesso, su impianto a pannelli radianti, per area sportiva, per ambienti umidi, per ridurre il rumore trasmesso e/o riflesso, per attenuare la sensazione di pavimento freddo.
  2. Deve offrire durabilità, nel tempo, al pavimento in legno. Nel caso, per esempio, siano presenti forti carichi distribuiti oppure concentrati, oppure si debba garantire la protezione da cadute di oggetti e da eventuali rotture dell’incastro, o ancora, sia indispensabile l’idoneità di utilizzo nei luoghi pubblici.
Cosa dicono le norme di settore

A livello normativo, esiste un documento europeo CEN/TS 16354 che spiega i criteri e i metodi di valutazione per le caratteristiche dei materassini idonei alla posa flottante. Esistono, inoltre, due associazioni, EPLF e MMFA che tutelano rispettivamente laminati ed Lvt, che hanno redatto due quaderni tecnici specifici in materia, inerenti i requisiti minimi dei materassini, per una posa flottante ad hoc. Tali documenti, disponibili online sui siti https://mmfa.eu/en/download-2/ e https://www.eplf.com/it/servizi/materiale-informativo, riportano anche gli standard ottimali per ogni specifica funzione. Questi strumenti possono aiutare i professionisti nella scelta del miglior materassino per ogni specifico caso.

Fermo restando che posa incollata e posa flottante hanno differenze tecniche e vantaggi diversi, una è il completamento dell’altra. Insieme garantiscono un’immensa varietà di proposte utili a risolvere qualsiasi problematica si possa incontrare in cantiere. Sta alla professionalità e all’abilità dei parchettisti usarle opportunamente, e a seconda dei casi, come utili “attrezzi del mestiere”.