AIPPL ACADEMY 2020 – 1° GIORNATA FORMATIVA

12 Giugno 2020

AIPPL ACADEMY 2020 – 1° GIORNATA FORMATIVA RIMINI – 12 GIUGNO DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 18.00 CORSO TECNICO-FORMATIVO SU MASSETTI PER PAVIMENTAZIONI IN LEGNO: COME VERIFICARNE L’IDONEITÁ Nell’Academy della ripartenza, quella post lockdown da COVID-19, la voglia di incontrarsi e partecipare si è fatta sentire nell’auditorium del Litoraneo Suite Hotel di Rimini. Decine i  partecipanti che hanno animato questa prima giornata tecnico-formativa 2020 dedicata al mondo del parquet e in particolare ai Massetti per pavimentazioni in legno e alla loro idoneità. L’incontro ha riunito anche molti degli associati, già presenti ieri all’Assemblea generale. UNI 11371:2017 e UNI 10329:2018 I lavori si sono aperti con i saluti di benvenuto del Presidente AIPPL, Dalvano Salvador, che ha illustrato il programma della giornata introducendo le  norme UNI 11371:2017 Massetti per parquet e pavimentazioni di legno. Proprietà e caratteristiche prestazionali e UNI 10329:2018 Massetti per pavimentazioni: metodi di misurazione dell’umidità. Argomenti approfonditi dal Consigliere AIPPL, Pietro Belloni e dall’esperto di Assoposa, Alessandro Nizzetto. UNA PAUSA CAFFÈ PER RITROVARSI AIPPL è una grande squadra, collaborativa, di professionisti del settore parquet e pavimenti in legno. Ogni occasione, come l’Academy, gli eventi di promozione associativa, le Assemblee generali, sono un momento di aggregazione e di scambio di idee, informazioni e competenze per affrontare al meglio le sfide del mercato e cogliere le migliori occasioni professionali. Per questo non si rinuncia al piacere di una pausa caffè insieme. UNI 10827:2012 E CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN SITU La mattinata di formazione è proseguita con l’Illustrazione della norma UNI 10827:2012 Massetti – Rivestimenti di legno per pavimentazioni. Determinazione della resistenza meccanica alle sollecitazioni parallele al piano di prova . Un approfondimento è stato dedicato anche al tema dei Controlli di accettazione in situ e all’utilizzo degli strumenti di verifica. DIMOSTRAZIONI PRATICHE E AGGIORNAMENTO NORMATIVO Il pomeriggio dell’Academy è proseguito con un approfondimento relativo alle Dimostrazioni pratiche e all’effettuazione delle prove meccaniche, chimiche ed elettriche. L’intervento ha coinvolto il Consigliere AIPPL, Pietro Belloni; l’esperto Assoposa, Alessandro Nizzetto; e il Presidente AIPPL, Dalvano Salvador.  La platea ha interagito attivamente ponendo domande, anche in base alla propria esperienza in cantiere.  Alle dimostrazioni pratiche è seguito un Aggiornamento normativo generale. GRAZIE AGLI SPONSOR AIPPL Academy è realizzata anche grazie al supporto delle aziende sponsor. Ricordiamo che le presentazioni dei diversi relatori sono disponibili per i soci nella parte privata del sito.

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QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN SUPPORTO PER LA POSA FLOTTANTE? 

22 Maggio 2020

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN SUPPORTO PER LA POSA FLOTTANTE? Il supporto di posa per i parquet flottanti non necessita di tutti i requisiti richiesti per la posa incollata, ma deve avere adeguate caratteristiche di: Resistenza alla compressione Planarità Quota coerente alle pavimentazioni adiacenti Umidità I vantaggi di una buona progettazione La posa flottante in molti casi ci consente, con un’opportuna valutazione e/o progettazione, di modificare le prestazioni termiche o acustiche del nostro sistema pavimento e di sopperire a un eventuale problema di umidità. Come? Con un’idonea scelta del materassino sottopavimento che, a seconda dei casi, può avere caratteristiche di: Capacità di compensazione per piccoli dislivelli nella vecchia pavimentazione sottostante Isolamento acustico per rumori da riverbero interno ai locali Isolamento acustico per rumori verso/dal piano sottostante Bassa conducibilità termica (in caso di posa su un supporto particolarmente freddo non isolato) Alta conducibilità termica (in caso di posa su impianto radiante) Funzione di barriera vapore o freno al vapore (per garantire e tutelare il parquet dall’eventuale umidità residua o di risalita) L’importanza delle norme Per operare secondo la regola d’arte è utile, comunque, conoscere sempre le indicazioni delle norme sulle caratteristiche dei massetti per pavimenti in legno UNI 11371:2017 e UNI 11368-2:2013 sui requisiti del parquet posato flottante.

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LA NUOVA UNI 11371:2017 SUI MASSETTI PER PARQUET E PAVIMENTAZIONI DI LEGNO

5 Febbraio 2019

LA NUOVA UNI 11371:2017 SUI MASSETTI PER PARQUET E PAVIMENTAZIONI DI LEGNO Aggiornata la norma UNI 11371:2010. A sostituirla la nuova UNI 11371:2017 Massetti per parquet e pavimentazioni di legno – Proprietà e caratteristiche prestazionali. La norma definisce, appunto, le proprietà e le caratteristiche prestazionali dei massetti: cementizi o a base di leganti speciali, e a base di solfato di calcio, destinati alla posa mediante incollaggio di parquet e pavimentazioni di legno per interni. UNI 11371:2017 si applica ai massetti di nuova costruzione e ai ripristini di massetti esistenti, escludendo i sottofondi strutturali, bituminosi e a secco. I massetti, lo ricordiamo, si distinguono in base al tipo di legante utilizzato per il loro confezionamento e alle modalità di realizzazione. La norma UNI 11371:2017 considera i massetti a base cementizia o a base di leganti speciali e i massetti a base di solfato di calcio (anidrite), di classe CT e CA secondo la UNI EN 13813. In questo articolo ci soffermeremo sulle modalità di realizzazione delle due tipologie di massetti contemplati dalla norma, rimandando, per ulteriori approfondimenti, al testo integrale UNI 11371:2017. MASSETTI CEMENTIZI O A BASE DI LEGANTI SPECIALI Modalità di realizzazione In funzione delle modalità di realizzazione, e secondo UNI EN 13318, i massetti cementizi e a base di leganti speciali possono essere suddivisi in: 1. Massetti non aderenti (desolidarizzati) Realizzati interponendo tra il massetto stesso e il supporto uno strato separatore orizzontale e posizionando lungo il perimetro delle pareti e intorno alle strutture in elevazione uno strato di materiale comprimibile. Tale modalità di realizzazione consente inoltre di svincolare la pavimentazione dalle deformazioni della struttura, quali per esempio assestamenti, contrazioni per ritiro igrometrico, dilatazioni termiche, cedimenti delle fondazioni di modesta entità. Lo strato separatore crea una barriera efficace e durevole che impedisce la risalita di umidità dal sottofondo. Lo strato separatore, per impedire efficacemente la risalita di umidità dagli strati inferiori, deve essere costituito da un freno al vapore a bassa diffusività o da una barriera al vapore con valore relativo dello spessore d’aria equivalente Sd maggiore di 40 m, come indicato nella UNI 11470. Tale valore di Sd deve essere considerato come riferimento per qualsiasi materiale impiegato con la funzione di freno al vapore. In ogni caso, risulta opportuno fare riferimento ai dati tecnici forniti dal fabbricante dello strato separatore. Lo spessore minimo medio nominale del massetto desolidarizzato varia in funzione della destinazione d’uso della pavimentazione: per esempio 40 mm nel caso di destinazione d’uso civile, 60 mm nel caso di destinazione d’uso commerciale. Per lo spessore minimo di massetti realizzati impiegando prodotti premiscelati o con altre soluzioni occorre attenersi alle indicazioni del fabbricante, fermo restando le caratteristiche prestazionali. 2. Massetti galleggianti Sono desolidarizzati, posati su uno strato di isolamento termico e/o acustico che può essere interposto tra questi e uno strato di compensazione e/o alleggerimento e completamente separati da altri elementi dell’edificio quali pareti e strutture in elevazione. In questo caso lo spessore del massetto deve essere dimensionato in relazione alle caratteristiche di comprimibilità degli strati sottostanti e può essere interposta una rete elettrosaldata a metà dello spessore per favorire la distribuzione dei carichi ed evitare fenomeni di […]

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