MATERASSINO: TRA PARQUET E SOTTOFONDO, PER UNA POSA FLOTTANTE PERFETTA

1 Maggio 2020

MATERASSINO: TRA PARQUET E SOTTOFONDO, PER UNA POSA FLOTTANTE PERFETTA Il sistema di posa flottante è una tipologia di posa del pavimento in legno che si basa sull’utilizzo di un materassino interposto tra il parquet e il sottofondo. Questa tipologia di posa è assolutamente necessaria per la posa di pavimenti in laminato e Lvt, ma è idoneo e sicuro anche per la posa di pavimenti in legno stratificati, controbilanciati, con incastri a secco. Ancora oggi però ci sono tanti pregiudizi sulla posa flottante, tanto da renderle difficile il confronto con la posa incollata. Incollare è meglio? Non sempre Ci sono diversi fattori che dovrebbero convincere i committenti, ma anche gli addetti ai lavori, che la posa flottante, se fatta a regola d’arte, è qualitativamente pari a quella incollata, e forse anche consigliata. In situazioni estreme, infatti, può permettere la posa di un pavimento in legno che, invece, con la posa incollata non si potrebbe installare a regola d’arte. I plus della posa flottante: Offre stabilità dimensionale ai pavimenti in legno. Spesso si attribuisce alla posa flottante una scarsa stabilità pensando, erroneamente, che i pavimenti flottanti “ondeggino su e giù” e che si muovano facilmente. Come ben noto, però, tutti i pavimenti in legno hanno variazioni dimensionali che dipendono direttamente dai cambiamenti climatici (temperatura e umidità) dell’ambiente in cui sono stati posati. Se prendiamo in esame un pavimento in legno posato incollato e, uno identico, posato flottante, e li sottoponiamo a forti variazioni di temperatura e umidità nel loro ambiente, otterremo due comportamenti diversi. Nel primo caso (posa incollata) il pavimento, essendo “ancorato al sottofondo” tramite l’adesivo, avrà scarse possibilità di movimento e dovrà di conseguenza liberare le sue energie deformando gli elementi. Nel secondo caso, invece, essendo posato flottante, rimarrà svincolato dal sottofondo e avrà la possibilità di dilatarsi e/o ritirarsi senza deformare gli elementi. Cosa ne conseguirà? Con la posa incollata registrerò, probabilmente, più danni o maggior dispendio di energie per la riparazione del pavimento deformato. Con la posa flottante si verificheranno delle fessurazioni e/o dilatazioni che, con minor sforzo, si sistemeranno. Inoltre, in caso di interventi di ripristino, lo smontaggio degli elementi da una posa flottante risulterà più semplice di quello da posa incollata. È idonea alla posa su massetto radiante. Le aziende produttrici di materassini si sono sempre più impegnate, nel tempo, a sviluppare prodotti al passo con le nuove tecnologie del mondo edile. Il pavimento con pannelli radianti è sempre più diffuso, anche nelle ristrutturazioni dove, a volte, si possono sfruttare solo spessori ridotti. La posa flottante su pannello radiante, se fatta con materassini idonei, offre ottime caratteristiche. Come noto, il limite di resistenza termica per un sistema di riscaldamento a pavimento è di 0,15 mq k/w. I materassini studiati per questi casi sono costituiti da materiali termo conduttivi e con densità molto alte. Hanno valori di resistenza termica di 0,01 mq k/w e dunque consentono di mantenere il limite generale di resistenza, rendendo compatibile questo sistema di posa con il riscaldamento a pannelli radianti. Riduce la “rumorosità” del pavimento. Come detto, la posa flottante richiede l’installazione dello strato isolante (materassino) tra il pavimento e il sottofondo. […]

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COME SI PULISCE IL PARQUET?

6 Aprile 2020

COME SI PULISCE IL PARQUET? «Come si pulisce il parquet?» È una domanda molto ricorrente fra le persone che si avvicinano al mondo del pavimento in legno o fra chi lo possiede già ma pensa di sbagliare. Facciamo pertanto un po’ di chiarezza sull’argomento. DIPENDE DALLA FINITURA Per una corretta pulizia occorre anzitutto capire che tipo di finitura ha il proprio parquet: Verniciato Oliato Cerato Ognuno di questi trattamenti richiede delle specifiche di manutenzione e opportuni detergenti per la pulizia ordinaria. PARQUET VERNICIATO Dopo un’accurata aspirazione con aspirapolvere, dotata di “spazzola parquet” a setole morbide, è possibile lavare il pavimento con un panno in microfibra di color marrone (più specifico per parquet). Il panno va immerso in una soluzione specifica ottenuta miscelando, in un secchio, acqua e detergente neutro igienizzante non schiumogeno, specifico per parquet verniciati. Far scorrere il panno verso il lato lungo delle “doghe” Particolarmente utile durante il lavaggio – soprattutto se il pavimento è “spazzolato” – è far scorrere il panno verso il lato lungo delle “doghe”, per facilitare lo scorrimento ed evitare la formazione di aloni o striature. Usare detergente neutro Come detto, il miglior detergente per parquet verniciati è neutro, specifico per questo tipo di pavimenti e senza cere. Il consiglio è diffidare di detergenti “generalisti” per parquet che riportano diciture del tipo: «detergente idoneo a tutti i tipi di parquet, verniciati, oliati e cerati, arricchito con cere naturali per lucidare e rendere brillante il tuo parquet». PARQUET OLIATO/CERATO A differenza dei pavimenti verniciati, protetti da uno strato di vernice superficiale, quelli con trattamento a olio o a cera sono resi idrorepellenti da olii naturali o cere dure, stese sulla pavimentazione. Proprio per questa differenza sostanziale la manutenzione ordinaria è diversa sotto alcuni aspetti. Aspirare e detergere Prima del lavaggio è sempre consigliato aspirare con aspirapolvere dotata di “spazzola parquet” a setole morbide. Successivamente è possibile eseguire il lavaggio con un detergente neutro specifico per pavimenti a olio/cera. La particolarità di questi prodotti pulenti è rappresentata dalla loro composizione, arricchita di olii naturali che hanno lo scopo – durante la normale detersione – di nutrire il pavimento in legno, garantendo una lunga durata dell’idrorepellenza anche a contatto con agenti chimici domestici (es. olio, latte, sugo, aranciata). Pulitore intensivo ogni 30/60 giorni È buona norma – ogni 30/60 giorni – effettuare un lavaggio con un pulitore intensivo, al fine di migliorare la detersione del pavimento a olio/cera. Gli step per la pulizia devo susseguirsi secondo le modalità descritte nel paragrafo precedente. Dopo la pulizia intensiva è consigliabile un lavaggio con detergente neutro per ridonare alla pavimentazione il regolare strato di idrorepellenza. Manutenzione profonda ogni anno Una volta l’anno è opportuno valutare una manutenzione più profonda che preveda la stesura di un sottilissimo strato di olio per mantenere sempre vigoroso l’aspetto del pavimento, conservando lo stato originario. OCCHIO AI PRODOTTI Un suggerimento valido per tutti i tipi di pavimento: mai usare prodotti con caratteristiche schiumogene, abrasive, corrosive, acide, sia di natura chimica che naturale. Buon parquet a tutti!

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